Niet,niet,niet,questa la risposta dal Quirinale,all’ennesimo tentativo dei “Berluscones” al Senato,di infilare la prescrizione in un decreto-Niet!Rauss!!
Il Cavaliere teme Che i giudici gli impongano l’interdizione dai pubblici uffici “Vogliono lontano saltare il Governo “
La sentenza incubo di Silvio.
Fonte:Repubblica
ROMA. Il Cavaliere è giudiziariamente nudo e ha paura. Cancellato Dalla Consulta il lodo Alfano,nell’impasse i suoi sono alla disperata ricerca di una leggina Che lo liberi dai processi Mills e Mediaset. L’ultimo blitz, affresco di poche ore fa, per infilare la Prescrizione breve, nel decreto sugli Obblighi Comunitari (da martedì in aula al Senato) s’è infranto sui “Niet” del Quirinale per la “Manifesta eterogeneità della materia”.
Il premier annaspa. Teme una condanna per Corruzione Che porterebbe con sé, obbligatoriamente, pure l’interdizione dai pubblici uffici. Una Situazione insostenibile che il Colle, per primo, non potrebbe ignorare. Per questo ormai ,il ritornello del Cavaliere è sempre lo stesso: “Non mi faranno fare la fine di Craxi. Una condanna sarebbe un sovvertimento della Volontà del Popolo”. E per questo, giusto negli ultimi giorni, sta di nuovo pensando di esibirsi in un discorso alla Camera in occasione della Riforma sulla giustizia. Un discorso “alto”, ma in CUI troverà posto anche un’apologia contro “i giudici che mi perseguitano dal ‘94, da Quando sono sceso in politica”.
Si Proclama “innocente”,a parole dichiara di voler “affrontare i Suoi Giudici”, ma ha paura del giudizio, dello stillicidio settimanale delle Udienze, dell’impatto mediatico che comunque, con lui o senza di lui in aula, il dibattimento avrà sulla gente. Il caso Dell’Utri insegna ….Per questo dà mandato al Suo avvocato Ghedini di cercare ad ogni costo Una soluzione parlamentare che azzeri i processi. Stavolta senza sbagli.
Da un lato, ancora in questi giorni, ha ripetuto ai suoi: “Dimostrerò” per tabulas “la mia totale estraneità alle accusano che mi contestano.
I miei legali hanno le carte per spiegare al centesimo il passaggio di Quei 600mila Dollaro da Attanasio (secondo l’armatore napoletano Che l’avvocato londinese gli avrebbe versato il denaro, ndr.) a Mills “. Ma, del pari, la sfiducia verso i giudici di Milano è totale:
“Li ho sempre trovato gente OSTILE ,e, anche se non c’è più quella Gandus a presiedere il tribunale, non mi posso di certo fidare”.
Ed ecco allora l’affanno per trovare una leggina che cozza contro gli ostacoli frapposti da Fini e dal Quirinale. L’ultima chance
è andata in fumo tra mercoledì e venerdì pomeriggio. Sembrava quasi fatta per la Prescrizione breve studiata da Ghedini. Col taglio del quarto di pena in più frutto degli “atti interruttivi”, il reato di Corruzione si cancellerebbe in Otto anzichè in anni DieciE dunque il processo Mills salterebbe. Ma serve una legge in tempi brevissimi. Pensano di infilare la norma, che è già pronta, nel Decreto Sugli Obblighi Comunitari che da martedì prossimo è in aula al Senato. Berlusconi è talmente convinto che l’operazione riesca, tanto che suoi Ministri più Fedeli ne parlano apertamente in giro come di una cosa fatta. Invece è ‘il finiano Andrea Ronchi, il ministro per le Politiche Comunitarie a cui fa capo il decreto, a far saltare il piano. “Io Sono stato rigorosissimo . C’è Stata una moriaa di emendamenti. sono entrati solo quelli che hanno attinenza stretta con la materia comunitaria del decreto. Cosa c’entra la Prescrizione lì dentro? Assolutamente nulla.Il Capo dello Stato ci avrebbe sicuramente bocciato il decreto “.
Berlusconi s’infuria e legge nell’ostacolo avvenuto (niet, niet, niet) l’ennesimo Tentativo dei finiani di disarcionarlo dopo gli ostacoli di Giulia Bongiorno e le intercettazioni blocca-processi. Ma anche stavolta da Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato, arriva uno stop. Niente da fare, c’è troppa disomogeneità tra il decreto e la prescrizione. I sondaggi di Palazzo Chigi con il Colle danno un Esito negativo,è il Presidente Napolitano non firma decreti palesemente eterogenei, e ha già più volte messo in guardia il Governo.Non resterebbe che lo scontro istituzionale aperto: il presidente non firma il decreto, lo rinvia alle Camere, la maggioranza lo riapprova.
Ma le conseguenze di un simile conflitto sono troppo pericolose. Gianni Letta non se la sente e decide di soprassedere. venerdì pomeriggio, Quando la Commissione chiude il testo, l’emendamento sulla prescrizione non c’è, ne’ sara’presentato in aula.
Sulla prescrizione prevale l’ipotesi di un disegno di legge autonomo che necessità di non correre veloce come il decreto.
A questo punto per Berlusconi non resta che la strategia mediatica: sminare l’effetto di una condanna bollandola in anticipo come una persecuzione delle toghe. “Gli italiani comprenderanno che è una montatura politica SOLO PER far saltare gode un Governo che gode della fiducia sulla stragrande maggioranza degli elettori “. Un Copione che il Cavaliere conosce a memoria e che ha iniziato a recitare martedì nella telefonata interorsa con Floris a Ballarò.
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Sottolettura Babelliana: Ah, Cavaliere, erano belli i tempi di Mangano vero? Dove quell’uomo s’è fatto anni e anni di galera senza aprir bocca, tanto che lei l’ha inneggiato, osannato (Insieme a Dell’Utri … insieme…come mai?? se doveva essere un messaggio suubliminale per qualcuno,badi che,l’abbimo ben compreso anche noi tutti) Non osannato come mafioso,perchè tale era, ma come “una brava persona, uno vero “un vero,G.O.O.D.F.E.L.L.A.S. e poi QUESTI Fidiani ma che vogliono da lei? Forse Che finalmente sono decisi ,sul c o m e e sul chi comanda??Tanta, SOLIDARIETA ‘Povero Berlusconi, tanta, tanta solidarieta’ ‘ Un’uomo che stra parla di processi e toghe rosse, ma poi rifugge con mille sotterfugi dagli Stessi, grazie a mille inghippi e Avvocati abilissimi nello scivolare degli anni e nei tempi “dinosaureschi”
La giustizia ingiusta di questo paese nè, sia certo non è a causa di Tighe rosse associate, al contrario è’l'esatto Opposto.
Piero Ricca, incronciadolo nelle aule del Tribunale le urlo ‘ “Fatti processa puffone” Lei inviperito CAPI’ buffone e lo cito ‘in giudizio.
Assolto; Il fatto non sussiste.Grido puffone’ ma non è che sbaglio’ di tanto vero Presidente? E comunque Piero Ricca affronto’il processo, LEI CHE FA’ ogni qualvolta Che ….. Ci siamo capiti vero?
Inoltre, ma non ultimo ,spero CHE SI SIA finalmente capito perchè Berlusconi s’è portato appresso come parlamentari i suoi avvocati, Pagati profumatamente da noi, per “inventarsi leggi e leggine Ad personam e solo a favore di Zio Silvio”.
3 Commenti »
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Comment di gabrybabelle | 1 Novembre 2009 |
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Comment di gabry | 1 Novembre 2009 |
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Comment di gabry | 1 Novembre 2009 |
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